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Santa Croce sull’Arno, Deidda: “In 10 anni investiti oltre 14 milioni di euro in opere pubbliche”

14 Marzo 2024

Il bilancio della sindaca: “Cura è stata la parola che ci ha ispirato, dalla qualità urbana alla scuola passando per la cultura e l’attenzione per le persone”. E traccia la rotta degli ultimi mesi di mandato

In 10 anni investiti oltre 14 milioni di euro in opere pubbliche, tra cui: 3.840.000 euro per le scuole, 3.825.000 euro per viabilità, piazze e mobilità urbana, 549.525 euro per la valorizzazione dei nostri giardini pubblici, 727.000 euro per la riqualificazione degli impianti sportivi, 657.000 euro per il rinnovamento di luoghi culturali come il teatro Verdi e la Biblioteca, 2.720.000 per il diritto alla casa. Queste cifre non bastano per riassumere dieci anni di governo, ma sono i fatti da cui la sindaca di Santa Croce sull’Arno, Giulia Deidda, è voluta partire nella conferenza stampa sugli ultimi mesi del suo secondo e ultimo mandato.

“Cura è la parola che scelgo se penso ad una parola che descriva l’impegno di questi dieci anni – ha detto Deidda -. La cura delle persone ci ha guidato nella scelta di sostenere progetti e servizi pensati per le persone in tutte le loro fasi della vita: dall’infanzia all’età più fragile. Questo ha significato mantenere tenacemente i servizi esistenti e ampliare quelli rivolti a bambini e anziani, ma ha voluto dire soprattutto preoccuparsi del diritto fondamentale alla casa, un diritto che sta alla base della possibilità di costruirsi un futuro stabile. Concretamente questo ha significato avere investito 320.000 euro negli alloggi di proprietà e direttamente gestiti dall’amministrazione, l’acquisizione di 17 nuovi alloggi popolari grazie al finanziamento di 2.400.000 euro della Regione Toscana, interventi che hanno permesso di dare risposta a oltre nuove 50 famiglie”.

Luoghi pubblici
Prendersi cura delle persone ha significato anche grande attenzione per i luoghi pubblici che le stesse vivono. Questa si è tradotta in un grande piano di manutenzione di edifici, infrastrutture, parchi e giardini, che ha portato ad investire oltre 8.000.000 di euro. Ma la cura ha anche significato dare impulso alla vita di comunità, allo scambio di relazioni e alla costruzione di opportunità nuove per migliorare la qualità della vita delle persone, in ottica di inclusione e intergenerazionalità. Ne sono un esempio concreto la Casa delle Associazioni, la Biblioteca di Staffoli, l’Hub Giovani e Intercultura, l’area di sgambamento, gli orti urbani, tutte opere pensate per dare nuove opportunità alla comunità, in termini di servizi e socializzazione, perché sono fermamente convinta che da soli si può andare veloci ma da poche parti, mentre insieme si può arrivare ovunque.

Sostenibilità e ambiente
E’ stato dato impulso a un miglioramento della vivibilità del paese anche sul piano ambientale, tenendo insieme il risparmio in termini economici e la sostenibilità. L’impegno preso e mantenuto di fare una rivoluzione energetica della pubblica illuminazione, con un investimento di oltre 2.000.000 di euro, ne è stato l’esempio più grande, così come gli altri investimenti in efficientamento energetico sugli edifici pubblici: scuole medie Banti, scuola dell’infanzia Albero Azzurro, casa di riposo Meacci, Teatro Verdi, illuminazioni del Palaparenti e delle scuole Pascoli, asilo nido Petuzzino. Un complesso di opere che ha significato un investimento di 2.338.000 euro. Attraverso la realizzazione di un primo tratto di pista ciclabile è stata aperto la visione di un diverso modo di concepire la mobilità urbana, così come attraverso il grande progetto di forestazione urbana abbiamo intrapreso una via “verde” che in termini ambientali significa 155 tonnellate di co2, 248 kg di azoto, 15 kg di pm10 risparmiato nell’aria che respiriamo, da qui al 2051.
“Non posso non ricordare il grande piano di rimozione dell’amianto dalle ex officine Gozzini, un gesto concreto, che sembrava impossibile da realizzare, e che ha messo in sicurezza in termini di salute una consistente parte del territorio e della popolazione” ha commentato Deidda.

Centro storico
La parola cura si è rivolta con azioni concrete al Centro Storico di Santa Croce Sull’Arno, che rappresenta la parte di tessuto abitativo più riconoscibile e identitario, che rimanda alle origini del paese dove si intrecciano i segni della storia più recente.
“E’ il luogo per eccellenza a cui abbiamo dedicato risorse ed energie con l’obiettivo di trovare nuova bellezza e vivibilità, un percorso che ha preso avvio con il rifacimento di Piazza Matteotti e che ha continuato con la riqualificazione di Piazza Garibaldi e Via Turi, l’istallazione delle nuove fiorire, alla nascita della Casa delle Associazioni che oggi è un luogo vivo in cui molte realtà importanti del nostro territorio hanno trovato la loro casa, fino alla riqualificazione dei nostri presidi culturali come la Biblioteca e il Teatro Verdi. Un complesso di opere che ha significato in termini economici un investimento pari a 2.098.777 euro” ha detto la sindaca.

Memoria
“Abbiamo avuto cura della memoria: conoscere il proprio passato significa costruire un futuro capace di ricordare e correggere antichi errori e aver messo la memoria tra le parole chiave della nostra azione di governo ha significato offrire alle nuove generazioni un solido legame identitario con la storia individuale e collettiva del nostro paese” ha precisato Deidda.
Ne sono un esempio le tante pubblicazioni fatte, prima tra tutte quella su Russo Parenti, alle tracce disseminate sul territorio, dalla rotonda dedicata all’Immensità, alla targa a Delio Nazzi e al Nanino, all’intitolazione della Casa delle Associazioni a Graziano Bertelli del palcoscenico del Teatro Verdi ad Alberto Pozzolini fino alla recente targa dedicata a Arrigo Coen e Olga Galletti, arrestati a Santa Croce sull’Arno, deportati ad Auschwitz e non sopravvissuti alla Shoah.

Pandemia
Un bilancio di questi dieci anni non può prescindere dalla pandemia: “Un evento inatteso, a cui non eravamo preparati che ha ribaltato, trasformato e rafforzato aspetti del nostro vivere, del nostro pensare e anche del nostro amministrare. Ne abbiamo tenuto traccia, perché restasse a futura memoria, attraverso la stele ‘A tutte le vittime del Covid-19’” ha ricordato Deidda.

Ultimi mesi di mandato
La sindaca uscente ha fatto il punto sugli ultimi mesi di mandato, illustrando le opere in via di completamento.
“C’è un ultimo progetto che ci sta a cuore, il Parco Urbano. Dopo la riqualificazione dei giardini di quartiere finalmente riusciamo a realizzare un nuovo grande parco inclusivo in un’area verde dalle grandi potenzialità e già molto frequentato, il parco Aldo Moro. Confidiamo di inaugurarlo entro il mese di marzo. Stiamo lavorando per lasciare ultimato il progetto esecutivo della nuova strada di collegamento tra via Gozzini e via Meucci. Seguiremo con attenzione i lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico dell’Asilo Nido Petuzzino, che sarà il primo edificio pubblico a norma sismica, e l’ultimo lotto di asfaltature che prevediamo di concludere entro un mese. Cercheremo di portare in adozione il Piano Strutturale Intercomunale con il comune di Castelfranco di Sotto, un percorso che negli ultimi mesi ci ha portato ad incontrare tanti cittadini coinvolgendoli nel futuro disegno della città.”

“In questi dieci anni – ha concluso la sindaca – abbiamo provato, come amministrazione, a costruire un pezzo della Santa Croce del domani con i valori che ci hanno da sempre guidato e che da sempre caratterizzano il nostro territorio: concretezza e accoglienza, sviluppo e solidarietà, innovazione e sostenibilità.”

Santa Croce sull’Arno, 13 Marzo 2024
Fonte: Ufficio Comunicazione Comune di Santa Croce sull’Arno

 

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