Elezioni Politiche 25 settembre 2022

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Teatro Comico 2022

Dal 22 al 24 luglio tornano le commedie della rassegna di Teatro Comico Amatoriale, come da consuetudine in piazza Partigiani, sempre alle 21,30.
Nata nel 2002 e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Santa Croce Sull’Arno, all’interno del progetto contenitore “IntesaTeatro Amatoriale” con la direzione artistica dell’associazione “Four Red Roses”, la rassegna giunge quest’anno alla sua ventesima edizione.
Tutti gli spettacoli sono gratuiti e non è necessario prenotare.

Venerdì 22 luglio: Teatro Studio in LA LOCANDIERA ’60 da Carlo Goldoni
Regia: Roberto Birindelli.
Commedia di costume che fotografa gli eterni vizi e debolezze del genere umano per dei messaggi senza tempo. Anche questa messa in scena de La Locandiera, come quella di Goldoni, è ambientata a Firenze ma la componente toscana diventa essenziale per sottolineare la dicotomia tra le classi dominanti e il popolo. Il vero motore della vicenda non è l’amore ma il soddisfacimento del proprio interesse materiale e il mantenimento dei privilegi di classe. La locandiera, Miranda, la protagonista esprime tutta la sua modernità nelle libertà delle scelte sentimentali: scelte coraggiose negli anni’60 e oltre.

Sabato 23 Luglio: La Tartaruga in MUORI! AMORE MIO… di Aldo De Benedetti
Regia: Fabrizio Corucci.
Muori amore mio, commedia divertente, che presenta il classico triangolo: marito, moglie, amante, ma con l’eccezione che il gioco ruota intorno non all’amore ma al famigerato denaro, causa di insoddisfazioni e “omicidi”. Blacklady della piece, una giovane e spensierata ragazza che diviene man mano una donna sicura e matura al passo con i tempi che usa come marionette gli stereotipati marito e amante facendoli restare imbrigliati senza via di scampo.

Domenica 24 Luglio: Krios Teatro in COME SI RAPINA UNA BANCA di Samy Fayad
Regia: Luisiana Tognarini
Commedia brillante con personaggi caratterizzati secondo gli schemi della comicità napoletana.
La famiglia di Agostinone vive in una baracca in assoluta povertà, nonostante le strampalate invenzioni del capo famiglia, la ricerca vana di un lavoro da parte del figlio Tonino e l’inattività dell’altro, che passa il tempo a pensare. L’entrata in scena della vedova Altavilla fa loro venire in mente l’ idea di rapinare una banca, ma l’improvvisa e inopportuna comparsa di un gatto nero cambierà l’esito della vicenda

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