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CONTENUTI

Comune di Santa Croce

Allerta meteo 12/09/2015 - AVVISO ALLA CITTADINANZA



PROTEZIONE CIVILE

AVVISO ALLA CITTADINANZA

12.09.2015

Allerta meteo di codice ARANCIONE-FASE DI ATTENZIONE dalle 15,00 di domenica 13/09/2015 alle 16,00 di lunedì 14/09/2015.

Descrizione delle criticità previste.

Sulla base delle previsioni meteorologiche odierne e delle valutazioni dei possibili effetti al suolo effettuate, si prefigurano i seguenti scenari di criticità: TEMPORALI dalle ore 15.00 di domenica 13 settembre 2015 alle ore 16.00 di lunedì 14 settembre 2015.

Fenomeni previsti.

Una forte perturbazione si avvicina dal Mediterraneo centrale e interesserà la regione a partire dal pomeriggio di domani, domenica e per le successive 24 ore. Saranno possibili forti temporali, anche persistenti, dal pomeriggio di domenica sulla costa e zone limitrofe, sull'Arcipelago e sul settore nord-occidentale della regione. I fenomeni saranno a carattere diffuso sul nord-ovest, più sparso sulle altre zone. Sul resto della regione (zone più interne) i fenomeni, più sparsi e meno intensi, sono attesi a partire dalla sera di domenica o dalle prime ore di lunedì. Dalla mattina di lunedì è previsrta una graduale attenuazione dei fenomeni a partire dalle zone nord-occidentali; forti temporali, a carattere sparso, saranno ancora possibili sulle restanti aree.
TEMPORALI: a partire dal pomeriggio di domenica e per le successive 24 ore, possibili forti temporali sull'Arcipelago, sulla costa e sulle zone nord-occidentali, che potranno risultare anche persistenti e accompagnati da intense precipitazioni con accumuli molto elevati in poche ore, oltre che da elevato numero di fulminazioni, forti colpi di vento e grandinate. I fenomeni saranno a carattere diffuso sul nord-ovest, più sparso sulle altre zone.

Desrizione degli scenari di evento previsti:

TEMPORALI Criticità Arancione: Sono previsti fenomeni molto intensi, pericolosi per l'incolumità delle persone, con danni sui beni a carattere diffuso.
A causa delle forti ed improvvise precipitazioni possibile rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane con fenomeni di scorrimento superficiale delle acque nelle strade e con fenomeni di tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse (sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali, etc.), dei locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo le vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; possibili temporanee interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi, canali, zone depresse.
A causa delle violente raffiche di vento e/o delle eventuali trombe d'aria possibilità di rottura di rami e/o caduta di alberi, danni alle strutture provvisorie e/o agli edifici con trasporto di materiale, abbattimento pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi (in particolare telefonia, elettricità).
A causa delle grandinate danni alle colture agricole, alle coperture di edifici e agli automezzi.
A causa delle fulminazioni possibile innesco di incendi e lesioni da fulminazione.
In concomitanza dei fenomeni temporaleschi più intensi e persistenti saranno possibili ulteriori criticità di tipo idrogeologico-idraulico del reticolo minore quali, ad esempio: fenomeni diffusi di instabilità di versante, localmente anche profonda, in contesti geologici particolarmente critici nonché di frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; possibilità di significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, e di aperture di voragini per fenomeni di erosione; possibilità di improvvisi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, etc.). Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici e danni e allagamenti a singoli edifici o centri abitati, infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali esposti ai suddetti fenomeni; possibili interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi e a valle di frane e colate di detrito in zone depresse in prossimità del reticolo idrografico; possibili danni alle opere di contenimento, regimazione e attraversamento dei corsi d'acqua; possibili criticità connesse a cadute massi in più punti delle territorio.

SI RACCOMANDA

1. Di fare attenzione agli scantinati ed al materiale riposto negli ambienti bassi;

2. Di non sostare sotto piante e cornicioni;

3. Di non parcheggiare le auto nelle zone depresse e comunque a rischio;

4. Di fare attenzione a possibili allagamenti, a ristagni ed allo scorrimento superficiale delle acque meteoriche nelle sedi stradali;

5. Di fare attenzione per possibili inneschi di frane e smottamenti nelle zone ad elevata pericolosità idrogeologica.

Per aggiornamenti consultare il sito del Comune

www.comune.santacroce.pi.it oppure il sito www.cfr.toscana.it

In fase di VIGILANZA: -Verifica della sussistenza di particolari condizioni di vulnerabilità dovuta a criticità strutturali o temporanee, o di esposizione della popolazione ai rischi indicati. In fase di ATTENZIONE o PREALLARME: -Allertamento risorse operative previste nella pianificazione e verifica dell'effettiva disponibilità di materiali/mezzi/personale indispensabili alle attività di presidio dei centri operativi e contrasto degli effetti previsti. -Allertamento e verifica personale necessario a costituire il tecnico e organizzazione del presidio territoriale. -Verifica della funzionalità dei sistemi di comunicazione e emergenza. -Informazione preventiva alla popolazione. -Attuazione di prime misure di prevenzione per le aree in cui il rischio risulti più elevato secondo quanto previsto nei piani di protezione civile. -Verifica delle strutture e dell'organizzazione finalizzata all'eventuale messa in sicurezza e assistenza della popolazione. DURANTE IL PERIODO VALIDITÀ/EVENTO IN CORSO: -Attivazione di un presidio tecnico (o centro operativo) e delle attività di monitoraggio strumentale e diretto del territorio. -Valutazione continua della situazione in atto e prevista relazione a scenari riferimento a scala locale come previsto nei propri piani di protezione civile, anche al fine di attivare, se necessario, eventuali fasi operative di livello. -Mantenimento dello scambio informativo all'interno dell'Ente e verso gli altri soggetti con particolare riferimento alla immediata segnalazione e descrizione delle criticità in atto, delle misure adottate per il contrasto e delle risorse attivate. -Aggiornamento è caratterizzazione dell'informazione verso la popolazione.

IL SINDACO

Giulia Deidda

L'ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE

Piero Conservi

Santa Croce sull'Arno, 12/09/2015



 

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