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COMUNE DI SANTA CROCE


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CONTENUTI

Comune di Santa Croce

La minoranza consiliare non appoggia la richiesta per mantenere l'attuale modalità di gestione dei depuratori



Al termine della discussione sull'analogo punto all'ordine del giorno del Consiglio comunale di lunedì 27 settembre, i gruppi consiliari di maggioranza (Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista) e la Consigliera Irene Storti del PdL hanno sottoscritto il presente documento.
Non lo hanno invece sottoscritto i consiglieri Quaglierini e Abellonio del PdL e Giannotti, Pieracci e Sordi del Centro destra per Santa Croce.
Il Consigliere Giannini del Pdl era assente.

I gruppi consiliari di maggioranza (PD - SEL - PS) condividono pienamente la scelta della Giunta Comunale di illustrare al Consiglio Comunale l'accordo di programma per la razionalizzazione della depurazione e l'iniziativa assunta dai Sindaci di Santa Croce sull'Arno, San Miniato, Castelfranco di Sotto e Fucecchio insieme alla Provincia di Pisa e all'Autorità di Ambito ATO 2, per il mantenimento delle attuali modalità di gestione degli impianti di depurazione e direttamente interessati all'attuazione del cosiddetto "tubone".

Sembra questo il modo migliore per superare d'un colpo le sterili polemiche estive e richiamare tutte le forze politiche a misurarsi con la concretezza dei problemi che ancora devono essere risolti.

Uno di questi problemi riguarda le modalità di gestione dei depuratori Aquarno, Cuiodepur e Ponte a Cappiano.

Se sarà un soggetto "terzo" rispetto a chi questi impianti li ha realizzati, li ha progressivamente perfezionati e li ha finora gestiti, oppure se la loro gestione continuerà ad essere affidata a chi, in forma consortile e con la partecipazione ed il controllo pubblico, in tutti questi anni, grazie anche all'esperienza man mano acquisita, ha conseguito i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, si in termini di efficienza ambientale che di economicità della gestione.

Per questa ragione i Sindaci hanno ritenuto opportuno sottoporre la questione formalmente, con apposito documento, all'attenzione della Regione Toscana e del Ministero dell'Ambiente.

Mentre la Regione, tramite l'Assessore Bramerini, si è già fatta carico del problema, dal Ministero dell'Ambiente non è ancora arrivata risposta alcuna, così come per la firma delle modifiche all'accordo.

Auspichiamo che tutto il Consiglio Comunale appoggi questa richiesta perché essa rappresenta un interesse generale e chiediamo ai gruppi che fanno riferimento alla maggioranza governativa, di dichiararsi disponibili a farsi, anch'essi, parte attiva per sostenerla in sede ministeriale.

I Gruppi consiliari di maggioranza, in considerazione della presenza sul territorio dei depuratori che saranno i terminali del "tubone", chiedono che siano mantenuti e potenziati gli attuali presidi di controllo che si trovano nella zona (tra questi senz'altro ARPAT) a garanzia della maggiore tutela della salute pubblica e dell'ambiente e che dalla realizzazione del suddetto accordo di programma le popolazioni ed il territorio dei comuni interessati ne ricevano benefici.

 

Santa Croce sull'Arno 27 settembre 2010