TORNA ALLA VERSIONE GRAFICA

COMUNE DI SANTA CROCE


lòdfgLorem ipsum dolor sit amet Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Vivamus tincidunt. Curabitur orci. Donec in diam at tellus vestibulum blandit. In a est at arcu malesuada venenatis. Pellentesque mattis felis a ipsum. Nam vel felis non dui vestibulum egestas. Donec nec ipsum. Vivamus luctus dui id leo. Nulla facilisi. Proin eu est. Etiam vulputate aliquam lacus. Vestibulum nec tortor. Integer neque nunc, venenatis quis, laoreet in, tincidunt sed, lorem. Pellentesque mattis felis a ipsum. Nam vel felis non dui vestibulum egestas. Donec nec ipsum. Vivamus

CONTENUTI

Comune di Santa Croce

Palasport



COMUNE DI SANTA CROCE SULL'ARNO

Comunicato stampa
Il Palasport comunale, fin dalla sua inaugurazione, è sempre stato concesso a quanti ne hanno fatta richiesta nel rispetto delle norme che ne disciplinano l'utilizzazione, oltre che per le abituali attività sportive, per temporanee manifestazioni di tipo culturale, ricreativo, musicale, politico e anche religioso (quali quelle che vi ha svolto, per due anni consecutivi, il Rinnovamento dello Spirito).
Trattandosi di opera pubblica, quest'Amministrazione non ha fatto finora, e altrettanto continuerà a fare nel futuro, rispetto ai richiedenti, alcuna distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personale e sociali, così come prescrive l'articolo 3 della nostra Costituzione.
Le uniche condizioni che poniamo, a tutti, è che le attività che vi si svolgono siano compatibili con le caratteristiche del palazzetto, che non causino danneggiamenti alle sue strutture e ai suoi impianti e che si svolgano nel rispetto delle norme che disciplinano le manifestazioni pubbliche.
Su queste basi, nel passato era già stato concesso per due volte (il 26 e 27 agosto 2006 e il 1° e 2 settembre 2007) alla comunità senegalese, per iniziative analoghe a quella svoltasi lo scorso fine settimana.
Anzi, nel secondo caso (quella del settembre 2007), si trattò di una manifestazione religiosa a carattere nazionale, che aveva visto arrivare da mezza Italia a Santa Croce sull'Arno, per una "due giorni" ininterrotta di preghiere, oltre duemila fedeli musulmani, senza che nessuno, né tra i dirigenti dei Lupi (meno che mai il vicepresidente Ciardi), né tra quelli del Biancoforno che già allora aveva in gestione in palazzetto, avessero avuto nulla da ridire né prima, né durante, né dopo la manifestazione.
Perché allora no e questa volta sì?
Perché allora i dirigenti delle due società sportive non mancarono di riconoscere pubblicamente il senso civico ed il rispetto delle cose altrui dimostrato in tale circostanza da quegli occasionali utilizzatori del nostro impianto (specie se paragonata all'inciviltà che talora caratterizza il comportamento di tanti suoi utilizzatori e frequentatori abituali) e perché ora, di fronte ad un evento analogo, oltre a quello che è stato pubblicato dai giornali, abbiamo dovuto leggere cose ben peggiori sul sito ufficiale dei Lupi?
Cosa è successo in questi tre anni per giustificare un cambiamento così radicale?
A parte quel generale avvelenamento, specie su alcuni temi, del clima politico santacrocese, creatosi a partire dall'ultima campagna elettorale (e che, evidentemente, sta coinvolgendo anche soggetti, personaggi e sopratutto simboli che dovrebbero porsi sempre al di sopra delle parti), non vorremmo che la spiegazione del tutto fosse da ricercare nel contenzioso che si è aperto tra le due società e la stessa Amministrazione Comunale proprio in merito alle modalità di gestione del palazzetto e sopratutto al pagamento dei relativi oneri di gestione.
Se così fosse, sarebbe un pessimo modo per cercare, forzando i toni e introducendo argomenti fuorvianti, di arrivare ad un accordo più vantaggioso per qualcuna delle parti.
Anche perché è bene che si sappia che mentre, a quanto ci risulta, i senegalesi hanno regolarmente pagato alla Società Biancoforno gli importi che avevano concordato per utilizzare l'impianto (oltre che ad averlo lasciato in condizioni assolutamente tranquille, tant'è che dopo le verifiche di prammatica, è stata restituita loro la somma che avevano depositato a cauzione), non altrettanto si può dire delle due società che complessivamente hanno accumulato in questi anni un debito nei confronti del Comune di oltre 40.000 euro.
Quando si afferma quindi che si stanno utilizzando due pesi e due misure, si dovrebbe quindi aver ben presente a cosa ci si riferisce...
Ed anche per questa ragione, una chiara e netta presa di distanza della Pallavolo Lupi dalle farneticanti dichiarazioni di certi suoi esponenti e sostenitori ci sembra davvero indispensabile ed urgente.
Quell'accordo complessivo per la gestione del palazzetto, soddisfacente per tutte le parti, a cui quest'Amministrazione vuole rapidamente arrivare, ne risulterebbe oggettivamente facilitato.

LA GIUNTA COMUNALE
Santa Croce sull'Arno, 15 luglio 2010