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COMUNE DI SANTA CROCE


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CONTENUTI

Comune di Santa Croce

Sciopero aziendale del 18 Giugno



COMUNICATO STAMPA

A proposito dello sciopero aziendale del 18 giugno

Ci dispiace davvero che, nonostante l'ipotesi di accordo che ritenevamo di aver raggiunto venerdì scorso (quando tutte le sigle sindacali firmarono il verbale conclusivo di tutti gli incontri avuti sull'argomento), alla fine sia prevalsa la decisione di proclamare il prossimo 18 giugno uno sciopero aziendale, anche se limitato ad un'ora, per protestare contro l'affidamento dei servizi di gestione e riscossione dei tributi e di altre entrate comunali ad una società partecipata (la S.E.Pi.).

Ci dispiace perché, di fronte alle sempre maggiori difficoltà finanziarie che stanno incontrando tutti i Comuni italiani, è stato detto no a priori ad una scelta dell'Amministrazione finalizzata ad aumentare le entrate del Comune evitando che a pagare siano sempre i soliti "noti", tutti quei cittadini onesti cioè che pagano puntualmente tasse e prestazioni, a differenza di quei tanti "furbi" che approfittano dell'inefficienza delle pubbliche amministrazioni per non ottemperare ai propri obblighi tributari e contributivi.

Ci dispiace perché, di fronte al recente provvedimento governativo che colpisce in maniera pesante e ingiustificata tutti i dipendenti pubblici e alle difficoltà occupazionali che interessano, anche nella nostra zona, tanti dipendenti privati, non sia stato tenuto presente che il passaggio ad una società di esclusiva proprietà pubblica come è la S.E.Pi. di due dipendenti comunali avverrà con il massimo delle garanzie e delle tutele possibili (mantenimento dell'attuale inquadramento, dell'attuale copertura previdenziale, delle attuali mansioni e dell'attuale sede di lavoro) con la possibilità di rientrare, non appena se ne determineranno le condizioni, alle dipendenze del Comune e con la previsione di un aumento immediato del proprio stipendio nell'ordine di oltre 3.000 euro all'anno.

Ma sopratutto ci dispiace che il motivo vero del contendere sia risultata una norma di legge (quella contenuta nella Finanziaria 2008, che impone ai Comuni che trasferiscono la gestione di propri servizi a società partecipate, di trasferirgli anche il relativo personale) che i sindacati ci hanno chiesto semplicemente di non rispettare.

E' una richiesta che non potevamo e non possiamo accettare, perché coinvolge anche la responsabilità di altre soggetti (i funzionari che dovrebbero adottare atti illegittimi, il sindaco revisore che dovrebbe attestare il falso nella certificazione da inviare alla Ragioneria Generale dello Stato e alla Corte dei Conti), ma sopratutto perché è del tutto aliena alla nostra cultura amministrativa e politica.

Se è giusto (in alcuni casi, addirittura indispensabile) contestare, anche in forme clamorose, le leggi che non ci piacciono, quando queste sono esecutive, volenti o dolenti, le dobbiamo rispettare, a meno che non si sogni, come qualcuno ha affermato anche recentemente, un mondo senza regole, in cui inevitabilmente a prevalere saranno solo i più forti.

Ma questa è un'altra storia; una storia che noi, ovviamente, nel nostro piccolo, non vogliamo affatto contribuire a costruire.

LA GIUNTA COMUNALE

Santa Croce sull'Arno, 10 giugno 2010