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COMUNE DI SANTA CROCE


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CONTENUTI

Comune di Santa Croce

Luca Alinari "Sciame". Mostra




COMUNE di
SANTA CROCE SULL'ARNO

COMUNICATO STAMPA

Genere: mostra personale di pittura
Artista: Luca Alinari
Titolo: "Sciame"
Inaugurazione: giovedì 6 maggio ore 19
Luogo: Santa Croce sull'Arno (PISA) - c/o Villa Pacchiani, piazza Pier Paolo Pasolini
Durata: 6 maggio - 13 giugno 2010
Orario: feriali e festivi ore 16 - 19 - Chiuso il lunedì - Ingresso libero
Info: Antonella Strozzalupi - 0571 30 642 biblioteca@comune.santacroce.pi.it
Cura mostra e catalogo: Nicola Micieli
Ufficio Stampa e Coordinamento: Fabrizio Borghini e Filippo Lotti
Realizzata da: Comune di Santa Croce sull'Arno
Con il contributo di: Banca IFIGEST di Santa Croce sull'Arno

SANTA CROCE SULL'ARNO. A un anno di distanza da "Pulviscolo", mostra curata da Giovanni Faccenda nella Sala d'arme di Palazzo Vecchio a Firenze, un'altra personale di grande spessore del maestro Luca Alinari in Toscana.
Circa trenta lavori, in una esposizione sui generis, di uno dei pochi pittori toscani che ha partecipato sia alla Biennale di Venezia che alla Quadriennale di Roma. Artista di chiara fama, tra i più conosciuti ed apprezzati a livello nazionale ed internazionale, interprete indiscusso dell'arte contemporanea, Alinari vanta un curriculum prestigioso che lo ha proiettato ai vertici del panorama artistico.
Luca Alinari è nato a Firenze nel 1943. Giovanissimo, scopre la passione per la pittura e, presto, questa passione diventa il suo modo preferito per comunicare. Dopo aver frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia, all'inizio della sua carriera si è occupato di critica letteraria: sarà redattore di riviste e recensore di testi di narrativa. Per alcuni anni lavora nel settore della comunicazione scritta e televisiva mentre vive attivamente all'interno del mondo intellettuale ed artistico.
Luca Alinari è considerato un intellettuale, attivissimo nel panorama culturale italiano, che si interessa non solo di arti figurative, ma un personaggio che ha dato il proprio contributo ad eventi happening e a numerose pieces teatrali d'avanguardia. Le sue sperimentazioni anticiperanno gli spunti e le idee di tanta pittura italiana sviluppatasi a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, come la "Transavanguardia". Dopo esperienze nella grafica e in altre forme espressive artistiche, negli anni ottanta è approdato alla formulazione suggestiva e fantastica di paesaggi immaginari.
È stato il primo, fra gli artisti della corrente pittorica del "realismo fantastico", ad aver usato un particolare timbro coloristico e poetico imitato poi a livello nazionale.
Luca Alinari diventa presto uno degli autori più significativi dell'arte contemporanea, il punto di raccordo fra la generazione del post POP Art degli anni tra il Settanta e Ottanta e le sperimentazioni neofigurative degli anni Novanta. I suoi primi riferimenti stilistici infatti sono legati alla corrente "Neodada".
Il suo rapporto con gli scrittori è molto significativo: Domenico Rea, Alfonso Gatto, José Saramango (premio Nobel per la letteratura) si avvicinano, in tempi diversi, alla sua ricerca; nel 1974 Edoardo Sanguineti gli dedica 10 poesie e nei primi anni 80 Goffredo Parise scrive un saggio fondamentale sulla sua pittura.
Alinari, senza dubbio, rappresenta da molti anni un punto di riferimento per l'arte contemporanea non solo toscana, che con il suo modo di dipingere è diventato il caposcuola della corrente pittorica che va sotto il nome di "immaginifico surreale".
La mostra, dal titolo "Sciame", si inaugura giovedì 6 maggio alle 19 nella storica Villa Pacchiani di Santa Croce sull'Arno.
Dal titolo si deduce che l'esposizione è composta da un insieme di opere riunite per l'occasione. Nello sciame, com'è risaputo, ogni piccolo insetto ha un piano prestabilito in modo che il sistema, nel suo complesso, abbia un andamento organizzato e finalizzato al raggiungimento di obiettivi. Quindi, un percorso tra arte, scienza e sociologia dove ogni opera suona all'unisono per una sinfonia d'insieme. Lo sciame è la matrice linguistica, la tipologia e la filosofia dell'esposizione. "Un'idea dell'arte invasiva - dice Nicola Micieli, noto critico d'arte, curatore della mostra e del catalogo - nel senso che il segno, l'immagine, il colore, le forme in cui si scompone l'immagine, che sono vibrazioni, devono diventare come uno sciame che vola, vibrazioni di luce nell'ambiente come se l'immagine si moltiplicasse o si scomponesse nelle sue componenti, nei suoi elementi morfologici e ognuno dei quali vibrasse per proprio conto.
Questa mostra intende essere anche un'invasione dello spazio espositivo. L'opera entra in rapporto con lo spazio e interferisce, abitandolo, con esso entrandovi in un rapporto dinamico, rapporto esaltato dalla particolare illuminazione degli ambienti ideata appositamente per l'evento santacrocese. Alinari, internamente all'opera, propone, nell'unità dell'immagine, la sua scomposizione; gli spazi strutturati si sviluppano come un'azione teatrale o un racconto.
Da evidenziare, l'eleganza e la leggerezza della forma e la sua compiutezza armonica che ha uno sviluppo soprattutto lineare.
Frantumazione, punti cromatici luminosi, aperture su dimensioni fantastiche in una sorta di puzzle ad incastro di piani diversi con una soluzione unitaria".
Mostra estremamente interessante anche per il particolare taglio che il maestro fiorentino ha voluto conferire all'allestimento creando un rapporto poetico-dialettico con il luogo dell'esposizione così da favorire il dialogo tra opere, location e visitatore trasformando la mostra stessa in una grande opera d'arte.
Il Maestro che ha già all'attivo una memorabile scenografia per il Maggio Musicale fiorentino, grazie al suo particolare gesto artistico, costruisce in questa nuova presentazione, poesia su poesia. Infatti l'allestimento è stato tutto ideato e condotto da Alinari che ha voluto, con il suo particolarissimo senso artistico, creare e far pensare tra giochi di luci ed ombre.
Vale la pena soffermarsi sull'opera del Maestro Alinari che con la grande profondità emozionale del suo carattere artistico ha creato una mostra dalle caratteristiche uniche.
Una nuova stagione artistica per Alinari dove i suoi lavori si fanno ancora più poetici ed intimistici. Torna, per certi versi, al passato, rivisitandolo e rielaborandolo in chiave nuova con intuizioni creative d'avanguardia.
"Credo - dice Alinari - di aver recuperato istanze degli anni '70 che avevo lasciate sospese, in un flusso creativo abbastanza vorticoso di quegli anni. Avevo abbozzato ricerche, esperimenti, prove che avevo portato ad un certo punto e poi lasciato cercando altre strade. Ora riprendo alcune di quelle situazioni e le ripropongo in elaborazioni attuali".
Opere che costituiscono un diario fantastico ed affascinante in un ipotetico viaggio interiore dove la visione della vita unita all'eleganza delle opere sono un tutt'uno e dove l'artista ritrova la sua dimensione.
Un'avvincente mostra con l'organizzazione e il coordinamento affidati a Fabrizio Borghini, giornalista e scrittore fiorentino, e a Filippo Lotti, stimato curatore di eventi espositivi.
Realizzata dal Comune di Santa Croce sull'Arno e patrocinata dalla Provincia di Pisa, la mostra è stata resa possibile grazie al prezioso contributo della Banca IFIGEST di Santa Croce sull'Arno; resterà aperta fino al 13 giugno con il seguente orario di apertura:
da martedì a domenica ore 16.00 - 19.00
Chiusa il lunedì.
Info: Antonella Strozzalupi, 0571 30 642, biblioteca@comune.santacroce.pi.it.

 

 

 

Con preghiera di pubblicazione e diffusione.
Grazie.

Uff. Stampa: Fuori Luogo
Filippo Lotti

 

 



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