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Commemorazione Alberto Dani e Remo Bertoncini
Comunicato stampa
Ricordato il sacrificio di Alberto Dani e Remo Bertoncini
Con una piccola, ma significativa cerimonia svoltasi stamani mattina a Pisa, in Via Bonanno Pisano (all'altezza del campo sportivo dell'Abetone) i Comuni di Santa Croce sull'Arno e di Castelfranco di Sotto hanno ricordato il sacrificio di due ragazzi di appena vent'anni, il santacrocese Alberto Dani ed il castelfranchese Remo Bertoncini, fucilati dai nazi-fascisti perché, al pari di tanti loro coetanei, avevano deciso di non rispondere alla chiamata alle armi da parte della Repubblica Sociale Italiana.
Catturati a seguito di una spiata, dopo alcuni giorni trascorsi nel carcere di Don Bosco e un rapidissimo processo, furono infine fucilati, nel campo sportivo dell'Abetone, all'alba del 25 marzo 1944.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, i Sindaci dei due Comuni, Osvaldo Ciaponi e Umberto Marvogli (che hanno deposto una corona di alloro sul cippo che ricorda il tragico evento) l'assessore Marilù Chiofalo in rappresentanza del Comune di Pisa, Consuelo Arrighi presidente del Consiglio provinciale e l'assessore Gabriele Santoni in rappresentanza della Provincia di Pisa e Giorgio Vecchiani, presidente provinciale dell'ANPI.
Inoltre era presente anche Agostino Dani (con consorte) fratello di Alberto ed è stata proprio la sua presenza a farci riflettere sul fatto che non si trattava della solita deposizione di una corona d'alloro davanti al solito monumento ai caduti, ma di un qualcosa di più. di molto più attuale e vicino a noi; il ricordo, fuori da qualsiasi ripetitiva retorica, di due ragazzi nostri concittadini, pieni di entusiasmo e voglia di vivere, che non vollero compromettersi in una guerra assurda ed inumana per continuare a poter sognare in un futuro di pace e di libertà.
E questo ricordo ci ha permesso di riflettere sulle responsabilità che fanno carico a tutti noi, chiamati tutti i giorni ad operare perché quel futuro si riesca davvero a costruire.
Osvaldo Ciaponi
Santa Croce sull'Arno, 25 marzo 2010
