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COMUNE DI SANTA CROCE


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CONTENUTI

Comune di Santa Croce

Un incontro per conoscere davvero il Tibet



Giovedì prossimo 25 febbraio alle ore 21,30 presso la Biblioteca Comunale di Santa Croce sull'Arno (Piazza Matteotti) si terrà l'incontro con Flaviano Bianchini autore del volume In Tibet. Un viaggio clandestino (BFS edizioni).
Questo è il secondo incontro del ciclo di iniziative "Passato e presente" organizzato dall'Assessorato alle Politiche e Istituzioni Culturali in collaborazione con la Biblioteca Franco Serantini di Pisa.
L'appuntamento di giovedì toccherà un tema quanto mai attuale e ricco di risvolti storici e politici (pensiamo al recente incontro alla Casa Bianca tra il presidente Obama e il Dalai Lama), ma sopratutto permetterà di conoscere questo paese in maniera del tutto nuova e fuori dagli abituali stereotipi.
Da quando nel 1951 venne invaso dall'esercito "rosso" della Cina comunista, il solo modo per visitare il Tibet sono infatti i viaggi organizzati gestiti da tour operatori cinesi, che consentono una visione molto limitata e spesso fuorviante della realtà tibetana.
Molto diverso è stato invece il percorso che ha portato Flaviano Bianchini a conoscere il vero volto di questo paese.
Nell'aprile del 2007 conobbe infatti Palden Gyatso, monaco buddista recluso per trentatre anni nelle carceri cinesi per non aver denunciato il Dalai Lama e la sua "cricca reazionaria". «Io non posso più visitare il Paese delle Nevi», gli disse in quell'occasione: «vai tu e dimmi com'è». Il Tibet vero, quello dei tibetani, non quello dei tour operatori cinesi.
Per onorare quello promessa Bianchini ha dovuto nascondersi in un camion, guadare fiumi in piena, valicare alte montagne, nascondersi in un monastero mentre fuori giravano le pattuglie dell'Esercito cinese e "corrompere le guardie di frontiera", ma è riuscito ad arrivare nel cuore più vivo del Tibet, percorrendolo a piedi per ben 1500 chilometri, dal monte Kailash, la montagna sacra di buddisti e induisti, attraverso il monte Everest fino a Lhasa, la città santa.
Le esperienze e le conoscenze fatte durante quel lungo viaggio sono state davvero uniche: ha trovato ospitalità nei monasteri e nelle case della gente comune, ha aiutato i pastori nomadi dell'altipiano a rigovernare gli yak in cambio di un pasto caldo, ha camminato per giorni con il vento dell'altipiano come unico compagno, ha visitato il campo base dell'Everest, dove la sporcizia delle spedizioni commerciali degli scalatori si mescola al bianco dei ghiacciai, ha incontrato ex prigionieri politici, ex combattenti e persone che tengono prudentemente nascoste bandiere tibetane e libri proibiti, ha conosciuto le vie degli esuli tibetani, che a migliaia ogni anno si riversano in India e in Nepal e anche quelle dei contrabbandieri e degli ex guerriglieri. Ma ha visitato anche i monasteri restaurati dal regime per poterli riempire di turisti e le moderne città cinesi fatte di palazzoni, karaoke e locali a luci rosse. Ha visto i preparativi per le olimpiadi e i palazzi del potere presidiati giorno e notte per paura di attentati e sabotaggi.
Insomma, è entrato nel vero cuore del Tibet, di quel Tibet che quasi nessuno conosce, che sembra fermo nel tempo, fatto di pellegrini, di nomadi, di monasteri, di luoghi sacri e di una voglia mai sopita di spiritualità, di rispetto della natura, ma anche di libertà e di autonomia.
Grazie anche alla proiezione di immagini scattate dall'autore durante il suo viaggio, la presentazione del libro sarà quindi l'occasione per meglio conoscere tutto questo.

L'assessore alle politiche e istituzioni culturali
(Mariangela Bucci)

 

Santa Croce sull'Arno, 22 febbraio 2010