

OPERE
DI:
Valerio Adami, Afro Basaldella, Vincenzo Agnetti,
Giovanni Anselmo,
Alighiero Boetti, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi,
Carmelo Cappello, Andrea Cascella, Maurizio
Cattelan, Alik Cavaliere, Pietro Consagra,
Luciano Fabro, Lucio Fontana, Jannis Kounellis,
Piero Manzoni,
Fausto Melotti, Mario Merz, Bruno Munari, Giulio
Paolini, Gianfranco Pardi, Claudio Parmiggiani,
Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto,
Arnaldo Pomodoro, Mimmo Rotella, Giuseppe Spagnulo,
Mauro Staccioli, Emilio Vedova, Gilberto Zorio
Sabato
24 Aprile 2004 alle ore 17
al Centro attività espressive Villa Pacchiani
di Santa Croce sull'Arno, Pisa
La
mostra rimarrà aperta fino al 22 maggio
2004
dal martedì alla domenica dalle 16.30
alle 19.30 - lunedì chiuso
Ingresso gratuito
Direzione
di
Eugenio Cecioni,
catalogo con apparati critici di
Francesco Poli e Chiara Giorgetti
La
Collezione Peruzzi è attualmente composta
per la maggior parte di opere di grafica e multipli
di arte informale, povera e concettuale, oltre
cento opere raccolte a cominciare dalla fine
degli anni 70.
Lo sforzo del collezionista è stato quello
di creare una collezione rappresentativa dei
più importanti artisti italiani dalla
seconda metà del 900, selezionati sulla
base della loro riconoscibilità rispetto
al panorama delle avanguardie internazionali.
Dice Vittorio Peruzzi "cerco di selezionare
i migliori risultati raggiunti dall'autore:
per esempio, l'acquaforte "Cretto Bianco",
l'acquaforte "Combustione 1963-64"
e la litografia acquaforte "Grande Nero
1970" di Burri, il decoupage in alluminio
e cartone rosso con buchi e l'acquaforte nera
con buchi del 1963 di Fontana, la grande acquaforte
acquatinta "Controcanto" e l'acquaforte
acquatinta "L'isola di Cleopatra"
di Afro, il bronzo "Legame" di Andrea
Cascella, le tre litografie del "Trittico"
e il multiplo con giornali, ferro e carbone
di Kounellis, le due litografie sovrapposte
e incorniciate in ferro e le 14 litografie dell'erbario
di Merz, le 33 litografie "33 Erbe"
di Penone, le 11 serigrafie "Leggere"
di Anselmo, il gesso e carta appallottolata
"Una scultura" di Parmigiani, il feltro
ricamato "Il Bel Paese, 1994" di Cattelan
sono sicuramente tra le opere più valide
di questi artisti".
La Collezione non è la classica raccolta
di grandi incisori o litografi, ma di opere
multiple di artisti fondamentali nella storia
dell'arte. "La validità di un'opera
moltiplicata" continua Peruzzi " non
risiede nella tecnologia di esecuzione, ma nella
sua particolarità e nella rappresentatività
dell'autore".
La mostra della Collezione Peruzzi è
una occasione anche per riflettere sulla questione
del multiplo, della riproducibilità dell'opera
d'arte contro la sua unicità e soprattutto
sul significato delle immagini, resa ancora
più attuale dall'avvento dei nuovi media.
Collezione
Peruzzi:
www.collezioneperuzzi.it
collezione.peruzzi@tiscali.it