MAESTRI DEL NOVECENTO


MAESTRI DEL NOVECENTO

Nella collezione dei disegni dell'accademia di belle arti di Firenze

Sabato 30 giugno 2001 ore 18

presso il Centro Espositivo di
Villa Pacchiani di Santa Croce sull’Arno (Via Provinciale Francesca Sud)

La collezione dei disegni dell’Accademia di Belle Arti di Firenze venne costituita intorno agli anni cinquanta.
Probabilmente l’idea fu  dello storico dell’arte Luigi Biagi, ma prese concretezza grazie all’influenza ed al prestigio di Felice Carena allora direttore dell’Accademia nonché Accademico d’Italia. La Raccolta, voluta forse in funzione didattica per il bisogno di documentare l’arte con un contatto diretto con le opere, pur con inevitabili disparità dovute allo schieramento dei suoi fondatori, rappresenta una significativa occasione d’incontro e di studio per una delle più intense stagioni dell’arte contemporanea italiana illustrata compiutamente da opere che sono state scelte con cura dagli autori, grazie anche al prestigio e all’autorevolezza dei destinatari.

La collezione intera comprende circa quattrocento disegni, opera degli artisti più illustri attivi in Italia dalla fine dell’ottocento ad oggi.
La selezione fatta in occasione di questa esposizione è di novanta disegni (uno per autore), tutti del novecento, tra i più significativi dell’intera collezione.
Sono ad esempio presenti:  Marino Marini con una splendida testa di profilo a carboncino e sanguigna del 1929;  Carrà con uno studio a penna  per il murale della Triennale del 1933; Casorati con un nudo a carboncino del 1921; De Pisis  con lo Studio per Bruno coricato eseguito a seppia rialzata in bianco, del 1933;  De Chirico con un giovanile autoritratto a carboncino; Soffici con un paesaggio a matita;  Sironi con un disegno di donna seduta, a matita;  Viani con un carboncino  del ’17 intitolato Carso;  Maccari con un nudo di donna a inchiostro acquerellato,  Annigoni  con un nudo a sanguigna; Conti con una donna di profilo, una matita del 1934;  Morandi con una testa di donna del 1929 , eseguito a matita, Manzù  con Donna che si pettina, una matita del ’36.

La mostra ha un ulteriore interesse perché sono rare le occasioni  di poter vedere le opere conservate dall’Accademia in luogo chiuso al pubblico.

La mostra sarà aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 16,30 alle 19,30 e si chiuderà sabato 21 luglio.

clicca qui per l’elenco completo degli autori presenti.

 

 


Indice delle attività espressive di Villa Pacchiani

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